Panorama del quartiere di Stampace a Cagliari con campanile e cupole delle chiese, i palazzi colorati e il porto sullo sfondo
Il quartiere di Stampace visto dall'alto — foto: Cristiano Cani · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva a Cagliari per la prima volta sente parlare subito di quattro nomi: Castello, Marina, Stampace e Villanova. Sono i quartieri storici della città, che presero la forma attuale soprattutto nella seconda metà del Duecento, quando attorno alla rocca fortificata di Castello si svilupparono gli insediamenti ai suoi piedi. Ognuno ha mantenuto un'identità precisa, fatta di chiese, confraternite, tradizioni e perfino di un modo diverso di vivere la strada. Attraversarli a piedi, uno dopo l'altro, è il modo migliore per capire la città.

Castello: la città alta

Castello è il cuore antico e il punto più alto del centro. Fu fortificato dai Pisani, che nel primo Trecento costruirono le torri di San Pancrazio (1305) e dell'Elefante (1307) a difesa degli accessi. Per secoli qui ebbero sede il potere politico, militare e religioso: lo raccontano la Cattedrale di Santa Maria, i palazzi nobiliari e le mura che ancora oggi si affacciano sulla città bassa.

Le strade sono strette e in pendenza, con scorci improvvisi sul golfo. Oltre alla Cattedrale, meritano una sosta il Bastione di Saint Remy e la Cittadella dei Musei, all'estremità nord del quartiere. Abbiamo raccolto i punti principali nella pagina dedicata al quartiere di Castello.

Marina: il quartiere del porto

Sotto Castello, verso il mare, si stende la Marina, il quartiere legato da sempre ai traffici del porto. Il fronte sul mare è segnato dai portici di via Roma, mentre all'interno si apre un reticolo di vicoli dove oggi si concentrano botteghe, locali e piccoli alberghi.

Il monumento da non perdere è la chiesa di Sant'Eulalia, in stile gotico-catalano. Sotto l'edificio si trova un'area archeologica di circa 900 metri quadrati, parte del complesso museale MUTSEU, dove si percorre un tratto di strada lastricata di epoca romana, larga più di quattro metri, probabilmente collegata alle attività dell'antico porto. È uno dei luoghi dove si percepisce meglio come la città moderna poggi letteralmente su quella antica.

Stampace: artigiani, pittori e Sant'Efisio

A ovest di Castello c'è Stampace, cresciuto anche con l'arrivo degli abitanti di Santa Igia, l'antica capitale giudicale distrutta nel 1258. Era il quartiere degli artigiani e delle botteghe: qui lavorava la famiglia Cavaro, la bottega di pittori da cui prese nome la cosiddetta Scuola di Stampace, le cui tavole si ammirano oggi nella Pinacoteca Nazionale.

Stampace è anche il quartiere di Sant'Efisio. La chiesa a lui dedicata sorge, secondo la tradizione, sul luogo della prigionia del santo, e da qui ogni anno, il 1° maggio, parte la processione che accompagna il simulacro fino a Nora. Ne parliamo nell'articolo sulla Festa di Sant'Efisio. Nel quartiere si trovano anche le chiese barocche di Sant'Anna e di San Michele e, poco oltre, le testimonianze della Karalis romana come l'anfiteatro e la Villa di Tigellio.

Villanova: case basse e cortili

Villanova, a est di Castello, è il più giovane dei quattro quartieri, nato probabilmente alla fine del Duecento. Ha un'atmosfera quasi di paese: case basse e colorate, i tradizionali bascius con cortile interno, piccole piazze e vicoli silenziosi.

Il suo punto di riferimento è la chiesa di San Giacomo, centro di molte celebrazioni della Settimana Santa, che nei quartieri storici conserva un forte carattere di tradizione spagnola (vi dedichiamo un articolo sui riti della Settimana Santa). Poco distante si trova il complesso di San Domenico: la chiesa gotico-catalana fu quasi completamente distrutta dai bombardamenti del 1943 e ricostruita in forme moderne negli anni Cinquanta, mentre si è conservato il chiostro, con due lati del Quattrocento. Visitarlo è un modo discreto per misurare quanto la guerra abbia segnato la città.

Molte chiese, cripte e aree archeologiche dei quartieri storici hanno aperture limitate o su prenotazione. Prima di organizzare la giornata verificate orari e modalità di visita sui canali ufficiali dei siti o del Comune di Cagliari.

Un percorso a piedi in una giornata

Un giro sensato parte da Villanova al mattino, quando i vicoli sono tranquilli, sale verso Castello per la Cattedrale e le torri, scende a Stampace nel primo pomeriggio e si chiude alla Marina, verso sera, quando il quartiere si anima. Mettete in conto salite e scalinate, e qualche pausa all'ombra nelle ore più calde.

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