Due giorni non bastano per esaurire Cagliari, ma bastano per capirla. La città ha due anime che convivono a pochi chilometri di distanza: quella storica, arroccata sul colle di Castello e distribuita nei quartieri che lo circondano, e quella marina, fatta di spiagge lunghe, promontori e stagni abitati dai fenicotteri. L'itinerario che segue le tiene separate, un giorno ciascuna, così da evitare spostamenti inutili e lasciare spazio alle pause.
Primo giorno, mattina: salire a Castello
Il modo più scenografico per entrare nella città alta è il Bastione di Saint Remy. La scalinata monumentale e la Terrazza Umberto I furono realizzate tra il 1896 e il 1902 dagli ingegneri Giuseppe Costa e Fulgenzio Setti, sopra fortificazioni di età spagnola. Dalla terrazza lo sguardo corre sui tetti della Marina fino al porto e al golfo. Sotto la terrazza si apre la Passeggiata coperta, che ospita spesso mostre ed eventi. Trovate più dettagli nella nostra pagina sul Bastione di Saint Remy.
Proseguendo dentro le mura si arriva alla Cattedrale di Santa Maria. Ai lati del portale centrale si trovano i due pulpiti ricavati dall'ambone scolpito da Mastro Guglielmo per il Duomo di Pisa nel XII secolo e donato a Cagliari nel 1312. Sotto il presbiterio si visita il Santuario dei Martiri, la cripta scavata nella roccia nel Seicento, con 179 nicchie in marmo. Poco lontano svettano le due torri pisane: la Torre di San Pancrazio, del 1305, e la Torre dell'Elefante, del 1307, entrambe attribuite all'architetto Giovanni Capula. Per orientarvi nel quartiere potete leggere la guida a Castello.
Primo giorno, pomeriggio: musei, anfiteatro e quartieri bassi
All'estremità nord di Castello, nell'antico Arsenale, c'è la Cittadella dei Musei, con il Museo Archeologico Nazionale e la Pinacoteca Nazionale: se amate l'archeologia, la collezione di bronzetti nuragici vale da sola la sosta. Ne parliamo nell'articolo dedicato alla Cittadella dei Musei.
Scendendo verso ovest si incontra l'anfiteatro romano, in gran parte intagliato nel banco roccioso tra il I e il II secolo d.C. e capace, secondo le stime, di circa diecimila spettatori. È uno dei segni più chiari della Karalis romana, raccontato nella pagina sull'anfiteatro. A fine giornata vale la pena perdersi tra la Marina e Stampace, due dei quattro quartieri storici, magari fino alla chiesa di Sant'Eulalia, sotto la quale si conserva un'area archeologica con un tratto di strada di epoca romana.
Secondo giorno, mattina: il Poetto e la Sella del Diavolo
Il secondo giorno è per il mare. Il Poetto è la lunga spiaggia cittadina che parte dal piccolo porto di Marina Piccola e prosegue per chilometri verso Quartu Sant'Elena. Al mattino presto è il posto giusto per una passeggiata o una nuotata prima che arrivi il caldo. Qui la guida su Poetto e Marina Piccola.
A chiudere la spiaggia verso ovest c'è la Sella del Diavolo, il promontorio che divide il Golfo degli Angeli. La leggenda racconta di una battaglia tra gli angeli guidati dall'arcangelo Michele e Lucifero, che nella caduta avrebbe perso la sella, rimasta pietrificata sul mare. I sentieri partono da Marina Piccola o da Calamosca e portano a resti storici e a viste molto ampie: servono scarpe adatte, acqua e, d'estate, le ore più fresche. Approfondite nella pagina sulla Sella del Diavolo.
Secondo giorno, pomeriggio: i fenicotteri di Molentargius
Alle spalle del Poetto si estende il Parco naturale regionale Molentargius-Saline, circa 1.600 ettari di stagni e vecchie saline. Già inserita nel 1977 tra le zone umide della Convenzione di Ramsar e divenuta parco regionale nel 1999, l'area è uno dei luoghi dove il fenicottero rosa nidifica stabilmente dagli anni Novanta. Il tardo pomeriggio, con la luce radente, è il momento più piacevole per camminare o pedalare lungo gli argini. Tutte le informazioni sono nella pagina su Molentargius.
Come organizzare le giornate
Il primo giorno si fa bene a piedi, mettendo in conto le salite di Castello: scarpe comode e una borraccia sono più utili di qualsiasi mappa. Il secondo giorno conviene usare i mezzi pubblici, con cui dal centro si raggiungono il Poetto, Marina Piccola e Molentargius, oppure l'auto. Se preferite non correre, potete spostare le spiagge al terzo giorno e dedicare più tempo ai musei.
Avere una base comoda aiuta a tenere questo ritmo. Casa Vacanze Manzoni 29 è in posizione centrale, vicina ai mezzi pubblici, con una terrazzina privata dove rientrare a fine giornata. Se state pensando alle date, potete verificare la disponibilità.
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