Scalinata in pietra e cortile alberato della Cittadella dei Musei di Cagliari, tra edifici in blocchi di calcare
La Cittadella dei Musei, Cagliari — foto: Sailko · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

La Cittadella dei Musei è uno di quei luoghi che fanno cambiare idea su una città. Si trova all'estremità nord del quartiere di Castello, in un'area che già nel Trecento aveva funzione di fortificazione militare e che all'inizio dell'Ottocento fu trasformata in Regio Arsenale. Oggi, tra cortili, scalinate e muri di pietra, riunisce più musei in un unico complesso: si può dedicarle una mattina intera o limitarsi a una sola collezione, a seconda del tempo e degli interessi.

Cosa c'è dentro la Cittadella

Il complesso ospita il Museo Archeologico Nazionale, la Pinacoteca Nazionale, il Museo Civico d'Arte Siamese Stefano Cardu e la Collezione delle cere anatomiche di Clemente Susini, custodita in una sala a pianta pentagonale. Sono realtà molto diverse tra loro, ed è proprio questa varietà a rendere la visita interessante anche per chi non è appassionato di un solo genere. Nella Cittadella c'è inoltre un punto panoramico da cui lo sguardo spazia sulla città.

Il Museo Archeologico Nazionale

È il cuore della Cittadella. Le collezioni contano oltre quattromila reperti che attraversano circa settemila anni di storia sarda, dalla Preistoria all'Alto Medioevo. L'allestimento è organizzato in ordine cronologico al piano terra e per aree geografiche ai piani superiori, così da seguire prima l'evoluzione delle culture e poi i singoli territori dell'isola.

L'attrazione più amata è la serie dei bronzetti nuragici della prima età del Ferro: capi tribù, guerrieri, lottatori, offerenti, navicelle votive, modellini di nuraghe e animali. Piccole figure che raccontano l'organizzazione sociale e religiosa della civiltà nuragica meglio di molti testi. Per inquadrarle nel loro contesto è utile abbinare la visita a una giornata a Su Nuraxi di Barumini.

Le sale dedicate alla colonizzazione fenicia e alla dominazione punica espongono gioielli in oro e pasta vitrea e ricostruzioni di contesti come il tophet di Tharros. Nel museo è conservata anche la Stele di Nora, con l'iscrizione in caratteri fenici in cui compare per la prima volta il nome della Sardegna: un ottimo motivo per programmare anche una gita all'area archeologica di Nora.

I Giganti di Mont'e Prama: dove vederli oggi

Le statue di Mont'e Prama furono scoperte per caso nel marzo del 1974 da due agricoltori nelle campagne di Cabras, nell'Oristanese. Si tratta di sculture in pietra di età nuragica, alte anche più di due metri, che raffigurano pugilatori con guanto armato e scudo, arcieri e guerrieri, insieme a modelli di nuraghe. Dopo gli scavi degli anni Settanta, oltre cinquemila frammenti rimasero a lungo nei depositi del museo cagliaritano, finché il restauro, completato a Sassari tra il 2007 e il 2011, non ne ha restituito la forma.

Per anni una parte dei Giganti è stata esposta proprio a Cagliari. Secondo quanto indicato dal sito ufficiale del Museo Archeologico Nazionale, però, l'intero complesso statuario è stato di recente riunito al Museo Civico Giovanni Marongiu di Cabras, vicino al luogo del ritrovamento. Se il vostro obiettivo principale sono le statue, conviene quindi informarsi prima e mettere in conto una giornata di viaggio verso l'Oristanese.

Allestimenti, orari e biglietti dei musei della Cittadella possono cambiare, anche per prestiti e lavori. Prima della visita controllate i canali ufficiali dei Musei nazionali di Cagliari e degli altri musei del complesso.

Pinacoteca, arte siamese e cere anatomiche

La Pinacoteca Nazionale si sviluppa su tre livelli ed è nota soprattutto per i retabli, le grandi pale d'altare di tradizione iberica. Tra gli autori ci sono il Maestro di Castelsardo, attivo tra Quattro e Cinquecento, e la bottega dei Cavaro, attiva nel quartiere di Stampace, da cui prese nome la Scuola di Stampace. Il Museo d'Arte Siamese nasce invece dalla raccolta di Stefano Cardu, mentre le cere anatomiche di Clemente Susini sono modelli ottocenteschi di sorprendente precisione, da valutare con attenzione se visitate con bambini piccoli o persone sensibili.

Consigli per la visita

Scegliete in anticipo quali musei vedere e partite dal più importante per voi, quando l'attenzione è ancora alta. La Cittadella si abbina bene a una passeggiata in Castello: in mezza giornata si visitano il Museo Archeologico e il Bastione di Saint Remy senza fretta. Per un quadro dei quartieri circostanti trovate utile anche la pagina su Castello.

Chi soggiorna a Casa Vacanze Manzoni 29, in posizione centrale e vicino ai mezzi pubblici, può salire a Castello al mattino e rientrare a metà giornata per una pausa in appartamento, prima di ripartire nel pomeriggio.

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