Veduta aerea della spiaggia di Porto Giunco con la torre spagnola in primo piano e lo stagno di Notteri alle spalle
Porto Giunco e lo stagno di Notteri, Villasimius — foto: dronepicr · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Chi passa qualche giorno a Cagliari prima o poi guarda verso est. Dall'altra parte del golfo, oltre Quartu e la lunga linea del Poetto, la costa cambia carattere: le colline si avvicinano al mare, la sabbia si fa più chiara, le calette si alternano a promontori di granito. In fondo a questo tratto c'è Villasimius, con il capo che chiude a sud-est la Sardegna. È una delle gite in giornata più classiche per chi soggiorna in città, e merita di essere fatta con calma.

La strada: la litoranea come parte del viaggio

Da Cagliari si raggiunge Villasimius in circa un'ora di auto, a seconda del traffico e della stagione. Il percorso più scenografico è la strada provinciale litoranea che parte dalla zona di Quartu Sant'Elena e segue la costa passando per Geremeas, Torre delle Stelle e Solanas. È una strada di curve, spesso a mezza costa: i panorami sono continui, soprattutto intorno al promontorio di Capo Boi, da cui si vede dall'alto la spiaggia di Solanas.

Proprio perché è bella, va guidata con attenzione: in estate il traffico è intenso, le piazzole per fermarsi non sono ovunque e la tentazione di guardare il mare invece della strada è forte. Chi non guida può valutare i pullman extraurbani regionali, controllando orari e fermate prima di partire.

Un consiglio prudente: nei mesi estivi partite presto al mattino e mettete in conto rientri lenti nel tardo pomeriggio. Portate acqua e qualcosa per l'ombra: non tutte le spiagge hanno servizi, e il sole di luglio e agosto non perdona.

Capo Carbonara, un'area marina protetta

Buona parte del mare di Villasimius rientra nell'Area Marina Protetta di Capo Carbonara, che si estende da Capo Boi fino all'isola di Serpentara e comprende il promontorio del capo e l'Isola dei Cavoli, per oltre quattordicimila ettari. Il promontorio di granito divide la costa in due golfi, uno a ovest e uno a est, e questo è utile anche in pratica: quando il vento soffia da una parte, spesso sull'altro versante il mare è più calmo.

Essendo un'area protetta, ci sono regole per la navigazione, l'ancoraggio e la pesca, e alcune spiagge hanno accorgimenti particolari. Prima di prenotare un'escursione in barca o di fare snorkeling conviene dare un'occhiata alle indicazioni sul sito ufficiale dell'area marina.

Le spiagge: da Campulongu a Punta Molentis

Sul versante occidentale si trovano Campus, sotto il sito fenicio di Cuccureddus, e Campulongu, un arco di sabbia chiara lungo circa un chilometro con una pineta alle spalle. Vicino al porticciolo c'è la piccola spiaggia della Fortezza Vecchia, dominata da una fortificazione spagnola del Cinquecento: qui la posidonia spiaggiata viene lasciata al suo posto, perché protegge la sabbia dall'erosione.

Oltre il capo si incontrano Cava Usai, con le rocce levigate di una vecchia cava di granito, poi Porto Giunco e, subito accanto, Simius, la spiaggia che dà il nome al paese. Più avanti c'è Punta Molentis, una piccola baia a mezzaluna: negli ultimi anni in alta stagione l'accesso è contingentato per proteggere l'ambiente, quindi va verificato in anticipo come funziona.

  • Se cercate una spiaggia lunga e facile: Simius o Campulongu.
  • Se amate le rocce e l'acqua trasparente: Cava Usai.
  • Se volete un paesaggio da cartolina: Porto Giunco, con la sua torre.

Porto Giunco e lo stagno di Notteri

Porto Giunco è probabilmente l'immagine più conosciuta di Villasimius: una lingua di sabbia separa il mare dallo stagno di Notteri, e su un'altura rocciosa si alza la torre costiera costruita dagli spagnoli nel Seicento. Alla torre si sale con una breve camminata su sentiero, e dall'alto si capisce bene la forma del luogo, con l'acqua turchese da un lato e lo specchio dello stagno dall'altro.

Lo stagno è un habitat scelto dai fenicotteri rosa e da altri uccelli migratori. Non è garantito vederli, ma capita spesso: meglio osservarli da lontano, senza avvicinarsi alle rive. Se vi appassionano, sappiate che anche a Cagliari c'è un posto ideale per vederli, il parco di Molentargius, raggiungibile con i mezzi pubblici.

Come organizzare la giornata

Una buona scaletta è semplice: partenza al mattino, qualche sosta fotografica lungo la litoranea, mattinata al mare su un versante, pausa pranzo in paese e pomeriggio su un'altra spiaggia o alla torre di Porto Giunco, quando la luce si fa più morbida. Fuori stagione la gita cambia volto ma non perde fascino: spiagge quasi vuote, passeggiate sul promontorio, colori netti anche in inverno.

Se state ancora decidendo come dividere i giorni tra città e mare, date un'occhiata alla nostra guida alle spiagge di Cagliari e ai consigli per l'estate a Cagliari. Una gita a Villasimius si incastra bene tra un giorno al Poetto e uno nei quartieri storici.

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