Campagna sarda con un vigneto in primo piano e il profilo di un monte sullo sfondo
Campagna con vigneti nei dintorni di Nuoro — foto: claire rowland · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

La Sardegna ha una lunga storia legata al vino e un patrimonio di vitigni che in buona parte si trova solo qui o quasi. Per chi soggiorna a Cagliari la carta dei vini può sembrare piena di nomi poco familiari: Nuragus, Monica, Nasco, Girò. In realtà orientarsi è più semplice di quanto sembri. Questa guida non vuole fare classifiche né indicare produttori: serve solo a capire cosa c'è nel bicchiere.

Come leggere le denominazioni

Sulle etichette troverete spesso la sigla DOC (Denominazione di Origine Controllata), che indica un vino prodotto in una zona definita e secondo un disciplinare preciso. In Sardegna esiste una sola DOCG, il livello più alto: il Vermentino di Gallura, prodotto nel nord-est dell'isola. Molte denominazioni contengono invece le parole “di Sardegna”, e in quel caso la zona di produzione copre l'intera regione; altre portano il nome “di Cagliari”, ma la loro area va ben oltre la città e si estende su buona parte del sud e del centro dell'isola.

I rossi: Cannonau, Monica e Carignano

Il Cannonau di Sardegna DOC è il rosso più conosciuto dell'isola. Il disciplinare prevede una base di almeno l'85% di uve Cannonau e la zona di produzione copre tutta la Sardegna, anche se le aree interne, come l'Ogliastra e il Nuorese, sono particolarmente legate a questo vitigno. Esiste in diverse tipologie, dal rosso al rosato fino al passito. È un vino che accompagna bene carni, formaggi stagionati e piatti come i malloreddus alla campidanese.

La Monica dà spesso rossi morbidi e di facile beva, adatti anche a un pranzo informale. La si trova soprattutto come Monica di Sardegna DOC, con zona di produzione regionale. Spostandosi a sud-ovest, nel Sulcis, il vitigno simbolo è il Carignano: la denominazione Carignano del Sulcis DOC comprende versioni rosse, rosate e passite.

I bianchi: Vermentino e Nuragus di Cagliari

Il Vermentino è il bianco sardo per eccellenza. Oltre alla DOCG gallurese c'è il Vermentino di Sardegna DOC, prodotto in tutta l'isola: fresco, con note che ricordano gli agrumi e i fiori bianchi, è un abbinamento naturale per la fregola con le arselle, la bottarga e il pesce del golfo.

Il Nuragus è invece un vitigno bianco molto legato alla parte meridionale dell'isola. Il Nuragus di Cagliari DOC, riconosciuto negli anni Settanta, richiede una netta prevalenza di uve Nuragus e ha una zona di produzione che comprende l'ex provincia di Cagliari e parte delle province di Oristano e Nuoro. Di solito è un bianco semplice e sapido, da bere giovane, che sta bene con antipasti di mare e piatti leggeri.

Malvasia, Moscato, Nasco e Girò: i vini “di Cagliari”

Nel 2011 alcune storiche denominazioni del sud, come Malvasia di Cagliari, Moscato di Cagliari e Monica di Cagliari, sono state riunite nella Cagliari DOC, che comprende vini da uve Malvasia, Monica, Moscato e Vermentino. La Malvasia può essere secca oppure dolce, mentre il Moscato è spesso proposto nelle versioni dolci, da fine pasto.

Restano denominazioni autonome altri due vitigni tradizionali: il Nasco di Cagliari DOC, un bianco aromatico prodotto anche in versioni dolci e liquorose, e il Girò di Cagliari DOC, un rosso che trova la sua espressione più tipica nelle versioni dolci e liquorose. Con le seadas, i dolci di mandorla o un pecorino stagionato sono accostamenti classici.

Un consiglio prudente: i vini dolci e liquorosi hanno spesso una gradazione alcolica elevata, così come molti rossi sardi. Assaggiate con calma, bevete acqua e, se avete in programma di guidare, affidatevi ai mezzi pubblici oppure rinunciate al calice.

Come scegliere, senza complicarsi la vita

Se non sapete da dove partire, una regola semplice funziona quasi sempre: Vermentino o Nuragus con il pesce, Monica o Cannonau con la carne e i primi al sugo, un vino dolce con i dessert. Nei locali e nelle enoteche della città chiedere un consiglio è la cosa più naturale del mondo, e spesso è anche il modo migliore per scoprire un vitigno che non conoscevate. Chi vuole approfondire gli abbinamenti può leggere la nostra guida su cosa mangiare a Cagliari.

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